Coltivandole in vaso, è importante non far patire troppo il caldo d’estate: le bellis vanno spostate a mezz’ombra in un punto ventilato, e vanno bagnate regolarmente ma anche vaporizzate nelle giornate più calde.Desidera il pieno o mezzo sole tutto l’anno, ma nelle zone più calde va spostata a mezz’ombra da giugno ad agosto. La temperatura ideale è compresa fra 5 e 24 °C, non sopporta oltre i 30 °C, né minime inferiori a –10 °C. Nelle zone alpine è bene ritirare il vaso in una stanza fresca (5 °C) tra fine novembre e inizio-metà febbraio, tenendo d’occhio il meteo in caso di ulteriori gelate. Rinvasate ogni anno al termine della fioritura in una misura in più, utilizzando un substrato misto di torba e terriccio di bosco o da giardino in parti uguali, preferibilmente con un buon drenaggio sul fondo.
Somministrate acqua abbondante e regolare tra aprile e settembre, appena il terriccio si è asciugato; media o scarsa nei restanti mesi. Va concimata tra gennaio e giugno ogni 15 giorni con un fertilizzante liquido per piante da fiore nell’acqua d’irrigazione. Eliminate con regolarità gli steli fiorali appena appassiti. Potete moltiplicarla dividendo il cespo in maggio-giugno. La bellis è una piantina rustica e robusta, che teme solo il ragnetto rosso, che attacca facilmente gli esemplari esposti a una carenza idrica e un eccesso di calore. La bellis a pompon è una varietà floricola ricavata dalla Bellis perennis selvatica, cioè la comune pratolina che si vede fiorita già all’inizio di gennaio nei prati di campagna più soleggiati, e anche in città negli spartitraffico e nei giardini urbani.











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