Nel periodo del raccolto, tra settembre e novembre, è possibile scorgere tra le foglie grappoli di chinotti di piccole dimensioni e dal colore verde brillante che, col tempo, vira al giallo ed all’arancione. Il profumo che sprigionano è intenso e caratteristico, segno di una eccezionale serbevolezza che ne consente la conservazione per periodi molto lunghi.
Sembra anzi che al chinotto spetti il primato, dato che si dice possa rimanere sul ramo fino a due anni. La pianta teme il freddo.
La pianta produce piccoli frutti amari, tradizionalmente usati per produrre marmellate, canditi e sciroppi. A livello cosmetico è un potente anti-ossidante con particolare azione decongestionante.
Terreno e clima del Chinotto
La pianta del Chinotto predilige terreni sciolti di medio impasto, ben drenati e che abbiano un discreto contenuto di sostanza organica. Non vanno bene i suoli molto argillosi e compatti in quanto la pianta rischia l’asfissia radicale. Per quanto riguarda il clima, l’albero del citrus mytifolia preferisce un clima mite o subtropicale e la temperatura ideale per una buona vegetazione si aggira intorno ai 22-23°. Non a caso si tratta di una pianta che ama il sole, quindi la sua collocazione necessita di un luogo abbastanza soleggiato. Al contrario, non ama le temperature fredde o luoghi troppo esposti al vento. Se cosi’ fosse, bisogna pensare di installare delle barriere frangivento. Le basse temperature non sono ideali per questo alberello che rischerebbe di morire. Anche se si dice che tale pianta sia originaria dalla Cina, in realtà il luogo di provenienza di questo agrume ha pareri contrapposti. Alcuni ritengono che non provenga dalla Cina, bensi’ dal Mediterraneo e che addirittura sarebbe una mutazione di un’altra specie di citrus, ossia il Citrus Aurantium comunemente conosciuto come l’arancio amaro. Fatta questa piccola osservazione, la sua coltivazione è molto diffusa, soprattuto in determinate regioni italiane dove trova un clima perfetto come la Liguria e in Sicilia.
Chinotto: come concimarlo
Per favorire la fioritura ed ottenere dei frutti di ottima qualità, la pianta del Chinotto deve essere concimata in primavera e in autunno con un concime organico abbastanza maturo: si dice infatti che sia molto utile il letame. Mentre nel caso in cui si presenti il problema della caduta dei frutti durante la loro maturazione, è possibile utilizzare un concime apposito per agrumi.













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